Mal di mare

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In caso di manifesto malessere in navigazione, non è consigliato rimanere sottocoperta, meglio uscire all'aria sdraiandosi ad occhi chiusi, oppure rimanere seduti aggrappati ad un punto ben saldo guardando un punto fisso all'orizzonte, giammai focalizzare lo sguardo sulla barca che ondeggia. Un rimedio naturale consiste nel mangiare poco e spesso cibi secchi (kraker, fette, ecc.), bere acqua se vi và ma con molta moderazione e non bere assolutamente alcoolici. I principali rimedi farmaceutici seppur poco consigliati sono: i cerotti Transcop (contenenti scopolamina) si applicano dietro l'orecchio e durano anche 3 giorni ma possono avere effetti collaterali quali la momentanea difficoltà di focalizzare e/o dilatazione della pupilla, effetti che comunque spariscono dopo qualche giorno; la Xamamina, in capsule molli o gomme da masticare, esterna il suo principale effetto secondario in una sonnolenza la cui entità varia da individuo ad individuo; sconsigliato  Travelgum per i suoi blandi risultati sperimentati nel tempo dalle nostre ciurme.  Quello che nelle numerose navigazioni effettuate da Velastregata ha dato ottimi risultati ai componenti della ciurma interessati da questo problema, e senza alcuna controindicazione poiché non è un medicinale, sono i braccialetti acupressori “P6 Sea Band” che agiscono attraverso una semplice pressione determinata da una mezza pallina fissata all'interno degli stessi. Il principio, descritto in termini semplicistici, è il medesimo dell'agopuntura poiché il pressore và a stimolare il punto specifico P6 posto all'interno del polso il quale a sua volta va a stimolare una parte del cervello che di conseguenza va ad inibire la componente che provoca il fastidio. Una confezione contiene una coppia di braccialetti identici e basterebbe indossarne solo uno ma è consigliabile indossarli entrambi poichè nel caso dell’errato posizionamento di uno, l’altro sopperisce alla sua mancanza. Si acquistano in farmacia e costano meno di 20 euro.