Tour delle isole Egadi

Si è piacevolmente svolto dal 3 al 10 settembre 2011 il charter Velico culturale ricreativo all'Arcipelago delle Egadi. Un Oceanis 423 è stata l'imbarcazione utilizzata, con tre cabine doppie + una con 2 letti a castello comodamente utilizzata come ripostiglio e ben tre bagni con doccia i quali hanno offerto una gradita privacy alle cabine. Buone le doti di navigazione nonostante i requisiti di stampo charteristico. Il tempo non ci ha particolarmente assistito comunque, pur con qualche nuvola, l'arcipelago, con il suo strepitoso mare turchese e cristallino, ci ha regalato le solite emozioni per noi già precedentemente collaudate. Un pò fastidioso il vento di Maestrale durato cinque giorni.

 

Unico grande vero neo le ampie lacune dimostrate dalla gestione dell'area marina protetta, infatti, delle tre isole principali rispetto i loro 54 ettari parzialmente o totalmente vincolati, quasi la metà dell'intera area non è fruibile dalla navigazione turistica. Inviolabile, pena salve di bombarda la zona A, senza alcuna eccezione. Parzialmente fruibile ma a condizioni da codice penale la zona B. Quest'ultima infatti non si può attraversare neppure in solo transito ma bisogna circumnavigarla al di fuori del suo rigido perimetro. Ad esempio, tutta la zona occidentale di Marettimo è zona B e paradossalmente, pur avendo una barca a vela e dimostrando di essere in grado di poter arrivare appunto a vela in una caletta rispettando i previsti 150 metri dalla roccia a picco sul mare non c'è storia..... non puoi transitare, non puoi entrare, ovviamente non puoi ancorare, non puoi pescare a lenza (vietatissimo in tutto l'arcipelago effettuare pesca subacquea con qualsiasi mezzo, dalla forchetta al fucile) e, cosa ben più grave, nell'area non sono previsti campi boe!  Però... se tu lasci al  porticciolo turistico di Marettimo il tuo 13 metri pagando 70 euro a notte (a settembre) e ti accordi con un isolano autorizzato il quale ti porti il giorno dopo con il suo gozzetto a visitare via mare l'inviolabile zona interdetta pagando un tot a persona.... allora si può fare, e tutti i giorni, un esercito di gozzetti a motore diesel e fuoribordo anche a due tempi, transitano su e giù attraverso le inviolabili coste della riserva............

 

Morale... ovviamente siamo i primi ad essere fautori delle tutele a difesa della natura e dell'ambiente nell'intento e nella speranza di vederli preservati con minime eccezioni, visto però che il bene, che possiamo definire a ragione patrimonio dell'umanità, rimane dietro un virtuale muraglione che impedisce perfino la vista ma elargendo un Fiorino riesci a vedere il cammello.... allora non va bene......  In Italia ci sono molti parchi che pur stentando a decollare al loro nascere, si sono perfettamente integrati e fusi tra i canoni dell'offerta e quelli della fruizione dando appunto la possibiltà a chiunque, dietro opportuni paletti, di FRUIRE del prezioso bene nella consapevolezza che altrimenti, rimarrebbe una bella ma sterile cattedrale nel deserto. Un valido insegnamento può derivare dalla riserva marina dell'Asinara in Sardegna. Dopo il suo indeciso decollo è brillantemente entrata a regime regalando emozioni con una precisione da fare invidia al tedesco di turno. Alle imbarcazioni a vela sono riservati ben 63 gavitelli sparsi sulla "East coast" dell'isola. Si prenota il gavitello on line, si paga all'istante con PayPal, se c'è disponibilità si è subito autorizzati, e con 30 euro al giorno per un 13 metri, ti ritrovi il tuo personale magico spazio nella laguna delle fate, ma attenti!! una sola sciacquata di mani dal lavello della cucina impietosamente segnalata dallo scarico a mare.... e vi ritrovate cannoneggiati dall'alto di cala Maestra. Giustamente consigliato dunque, almeno un piccolo serbatoio delle acque nere.

 

Aggiornamento recente: Qualcosa sembra che si stia muovendo nella gestione della riserva marina delle Egadi, sono già state installate un buon numero di boe, seppure in parte “chiacchierate” da molti utenti per vincoli estremi da parte dell’ente gestore. Diatribe in corso con raccolta di firme sopratutto contro il divieto di ormeggiare all’ancora di notte in alcune zone, quando di giorno è permesso (e allora sei obbligato a pagare l’utilizzo del gavitello…..).

 

Velastregata, attraverso il sito  www.youposition.it ha lasciato traccia dei percorsi effettuati alle Egadi visionabili semplicemente digitando nel campo ID in alto a destra  "velastregata" - Apparirà di conseguenza la Geomappa di Google Maps e le varie icone relative ai posizionamenti reali (waypoint) lasciati nei diversi momenti dela giornata attraverso le nostre comunicazioni via Smartphone.

 

Ricordiamo che Velastregata è presente su Facebook (ID: Hook Velastregata) e su Youtube con vari filmatini dei charter effettuati (ID: Velastregata).

settembre 2011

C'mon, the wind is rising...

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