Purtroppo, per motivi indipendenti dalla nostra volontà, non abbiamo potuto trattare uno degli eventi più importanti dell’attività velico sportiva internazionale degli ultimi anni, il Vendee Globe 2012/2013. Per dare un’infarinata veloce a chi non ne sa nulla di questo straordinario evento che si svolge ogni 4 anni e definito dai puristi, l’Everest della vela, va detto che consiste in una tirata regata per navigatori solitari effettuata con monoscafi di 18 metri, veri bolidi a vela della classe Open 60, che devono compiere, senza assistenza e senza alcun scalo, la circumnavigazione della terra nel più breve tempo possibile verso Est, passando a sud dei più temuti capi del mondo, Buona Speranza,  Leeuwin, e capo Horn, partendo e tornando da Les Sables D’Olonne che si trova sulla costa francese che si affaccia sull’Oceano Atlantico. In questa edizione, vista l’evoluzione tecnica arrivata ad altissimi livelli, il vincitore, Francois Gabart su Macif, ha battuto il record assoluto di tutti i tempi percorrendo oltre 25.000 km intorno al globo nel tempo di 78 giorni, 2 ore e spicci. Erano partiti in 20 solitari il 10 novembre 2012 e sono arrivati solo in 11 poichè i restanti si sono ritirati per rotture e avarie varie. Tra i partecipanti, un grande navigatore, Alessandro di Benedetto, che personalmente,  definisco uno dei migliori sotto molti aspetti, rispetto la rosa dei big ultrasposorizzati presenti sul mercato. Alessandro ha tagliato l’arrivo il 22 febbraio 2013 undicesimo, cioè ultimo del gruppo, con una differenza di 26 giorni dal vincitore ma è arrivato, e questo per un partecipante ad un Vendeee Globe è decisamente la cosa  più importante. Ale ha dimostrato ancora una volta di essere un grande navigatore affrontando un’impresa sopra ogni limite, con il budget più ridotto del gruppo ed una barca “anziana” riadattata, la quale però ha ultimato completamente il percorso rispetto agli altri scafi ritiratisi per avaria date le estreme e tirate performance tecnologiche.  Ma il nome di Alessandro non si è materializzato adesso in virtù della popolarità propria del Vendee. Il suo diario è colmo di passate nobili esperienze l’ultima delle quali ha battuto ogni record mondiale, sulla via del Vendee Globe, completando tra molte difficoltà il difficile percorso in 268 giorni e 19 ore con l’imbarcazione a vela più piccola di tutti i tempi, uno scafo di soli 6,50 metri sponsorizzato da Findomestic Banca. Cito al riguardo quanto riportato sul suo sito personale “alessandrodibenedetto.net”, che vale più di mille parole.

Nel 2009/2010 Alessandro Di Benedetto ha realizzato il giro del mondo con la barca piu' piccola, 6.50 metri, sulla rotta del Vendée Globe (l'Everest della vela), in solitario, senza scalo, senza assistenza e per i tre grandi Capi (Buona Speranza, Leeuwin, Horn). Alessandro ha navigato per quasi 9 mesi e oltre 28.000 miglia in assoluta autonomia (in autosufficienza completa, inclusa quella energetica ed alimentare). Per l'acqua dolce ha utilizzato un dissalatore alimentato da fonti di energia rinnovabili, senza motore a bordo, senza gasolio o altro carburante. Un giro del mondo ad "impatto zero" che ha visto l'utilizzo di sole fonti ad energia rinnovabile (con l'ausilio di pannelli fotovoltaici, idrogeneratore e eolica) per la carica delle batterie di bordo. Questo primato Mondiale è stata omologata dal “World Sailing Speed Record Council International Sailing Federation.”

Precedenti eperienze l’hanno innalzato sull’olimpo della vela; nel 2002 con un primato assoluto mondiale di traversata atlantica in solitario su un catamarano da spiaggia non abitabile inferiore a 6 metri, senza assistenza e senza scalo, per 2700 miglia nautiche da Las Palmas de gran Canarie alle Antille Francesi, e nel 2006 con un record del mondo per la traversata dell’Oceano Pacifico, da Yokohama a San Francisco per 4482 miglia nautiche, senza assistenza e senza scalo, su una barca a vela non abitabile inferiore a sei metri.  Ad oggi Alessandro risulta essere l’unico navigatore al mondo a poter vantare un World record in tale categoria, in solitaria, la cui traversata è  stata definita tra le più impegnative in termini di difficoltà di navigazione dal “World Sailing Speed Record Council” che ha omologato il primato stesso.

Che dire…   Bravo Alessandro!

 

            Vedi l’arrivo di Alessandro con il suo Findomestic a Les Sables d’Olonne

 

 

 

Alessandro di Benedetto

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