In barca

cosa portare...

 

Per portare in barca l'abbigliamento settimanale, è di rigore uno o più borsoni da viaggio morbidi (giammai un trolley o una valigia rigida) così da poterlo comprimere vuoto dentro un gavone mentre il vestiario sarà riposto negli armadietti.

Non portate una montagna di capi di abbigliamento, non ne metterete nemmeno la metà. Quello che segue è un set “ottimale” per quanto può bastare, e alcune cose che possono sembrano in più rappresentano una valida alternativa per la sera o se il tempo rinfresca:

oltre il pigiama e la personale biancheria, 2 costumi; qualche T-Shirt; una maglietta cotone maniche lunghe; 1 bermuda; un pantalone lungo per la sera; una felpa pesante se rinfresca; se avete una giacca a vento leggera di poco ingombro, portatela; ottimale anche una cerata se dovesse piovere in navigazione, ma può andare bene anche un Key Way; uno zucchetto in cotone da marinaio e un cappellino con visiera; occhiali da sole; creme solari alta protezione (vietatissimo l'olio solare). Tenete a mente che tutto ciò che è cotone potete lavarlo con un pezzo di sapone di marsiglia e stenderlo al sole per vederlo asciutto dopo 15 minuti. Pinne e maschera non possono mancare. Ma una delle cose fondamentali è il come camminare sulla bianca coperta esterna in vetroresina e sul levigato teack sottocoperta. Tendenzialmente in barca si cammina scalzi, ma se proprio non potete fare a meno delle scarpe, è d'obbligo indossarle tassativamente con gomma chiara,  possibilmente non devono essere vecchie e usurate, insomma, l'ideale sarebbe che non abbiano camminato per strada. Poi si dovrà averne un altro paio per il passeggio, che si indosseranno una volta scesi dalla passerella o dal tender. Un'ultima considerazione riguarda l'asciugacapelli a 220 volt. Nel caso di sosta in rada, l'inverter 12/220 volt che porteremo, ideale per la ricarica in navigazione di qualsiasi apparato al nostro seguito (telefonini, pc, ecc.)  non va bene per  carichi elevati, si brucerebbe insieme alla presa 12 volt. Il fono dunque si potrà usare solo quando staremo attraccati in banchina poiché solo in quel caso l'impianto elettrico della barca sarà connesso direttamente alla colonnina elettrica a 220 volt. Comunque, in barca ce n’è al servizio di chi ne avesse bisogno. Per la doccia l'ideale sarebbe usare sapone marino liquido (si trova nei negozi di nautica in diverse fragranze), prodotto ecologico, inquina meno, fa molto meno schiuma pertanto ci si sciaqua più velocemente e di conseguenza si consuma molto meno acqua.

 

mal di mare...

In caso di manifesto malessere in navigazione, non è consigliato rimanere sottocoperta, meglio uscire all'aria sdraiandosi ad occhi chiusi, oppure rimanendo seduti ben aggrappati ad un punto ben saldo guardando un punto fisso all'orizzonte, giammai focalizzare lo sguardo sulla barca che ondeggia. Un rimedio naturale consiste nel mangiare poco e spesso cibi secchi (kraker, fette, ecc.), bere acqua se vi và ma con moderazione; non bere assolutamente alcoolici. I principali rimedi farmaceutici sono: i cerotti Transcop (contenenti scopolamina) si applicano dietro l'orecchio e durano 3 giorni ma possono avere effetti collaterali quali la momentanea difficoltà di focalizzare e/o dilatazione della pupilla, effetti che spariscono dopo qualche giorno; la Xamamina, in capsule molli o gomme da masticare, esterna il suo principale effetto secondario in una sonnolenza la cui entità varia da individuo ad individuo; no Travelgum per i suoi blandi risultati sperimentati nel tempo dalle nostre ciurme.  Quello che nelle varie navigazioni effettuate da Velastregata ha dato ottimi risultati ai componenti della ciurma interessati da questo problema, e senza alcuna controindicazione poiché non è un medicinale, sono i braccialetti acupressori P6 Sea Band che agiscono attraverso una semplice pressione determinata da una mezza pallina fissata all'interno degli stessi. Il principio è lo stesso dell'agopuntura poiché il pressore và a stimolare il punto specifico P6 posto all'interno del polso. (vedi articolo sul nostro Blog). Una confezione, per una coppia di braccialetti costa meno di 20 euro in farmacia.

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